Monthly Archives: marzo, 2019

Datterino – Messina

Non è un segreto per nessuno che non mi piacciono i “ristoranti barconi”.
Quelli grandissimi, spesso per famiglie, con un approccio per verti versi “industriale” alla clientela.

Siccome si sa che è l’eccezione che conferma la regola, non ho nessun problema a dire che a Messina esiste un posto che smentisce categoricamente questa mia idiosincrasia, sebbene si inscriva nel genere.

Si tratta di “Datterino” – ristorante pizzeria che si trova in centro, in Via San Martino.
Mi è piaciuto talmente che ci sono andata ben due volte in una settimana.

Buone le pizze, buoni gli antipasti, buoni i taglieri, di cui sono appassionata e che per questo non mi sono fatta mancare, con scelta tra tre offerte.


I dolci sembrano non essere il punto forte del locale, tuttavia non si può avere sempre la perfezione.

Ad ogni modo la location è molto moderna, nonostante ciò non risulta fredda.
Il servizio è veloce e cordiale, senza nessuna sbavatura, adatto a questo tipo di ristorazione.

La prima volta sono andata da sola con un’amica. E poi siamo stati raggiunti da altri due commensali vegetariani che hanno confermato la bontà anche della cucina per cui hanno preferenza.
La seconda con un’ intera comitiva, confermando l’ impressione.

Il locale è sempre affollatissimo, conviene prenotare.

I conoscenti messinesi me lo hanno indicato come se fosse un po’ più caro degli altri, ma non si discosta così tanto dalle medie di altri ristoranti di categoria in altre città

I miei voti:

Location 6/10
Servizio 6/10
Presentazione piatti 7/10
Gusto e qualità 7/10
Rapporto qualitá e prezzo: 6/10

Totale 32/50

 

Super Host. Un’espressione priva di significato di Airbnb

Girando per la Sicilia è inevitabile assumere una decisione: prendere un appartamento attraverso Airbnb.
Stare fuori per una settimana a realizzare un’iniziativa culturale mi mostra una scelta simile piena di buon senso per evitare di cenare ogni sera al ristorante, evenienza dispendiosa e non troppo salutare.

Mi trovo così in un luogo che mi è stato prenotato da terzi.
Ci alloggio con un mio amico, con cui dovrei svolgere delle attività.

E’ a Messina, vicino la piazza principale della città: “Cairoli Guest House”

Il posto, a rivedere oggi la scheda, è presentato come un mini appartamento dove è possibile alloggiare in quattro, scaldare delle vivande, dove non è consentito l’accesso agli esterni, e che deve essere riconsegnato nelle stesse condizioni in cui è stato lasciato.

Non ho idea di queste norme, segnalate sul sito, proprio perchè non ho prenotato io.
Tuttavia ho alloggiato diverse volte in appartamenti concessi con questo sistema e per questo non sono preoccupata, immagino sia sufficiente parlare con l’Host all’atto dell’ingresso.

Ad ogni modo entrando il posto sembra carino, certo un po’ striminzito.
A cominciare dal fatto che in quattro no, non si potrebbe certamente stare.
La struttura ha una camera da letto completa di arredo, ma l’altra stanza è totalmente priva di suppellettili e ha solo un letto alla francese.
Forse è adatto ad una famiglia con uno al massimo due bambini, e piccoli, ma non si tratta di un alloggio con quattro posti.

Le donne che gestiscono l’appartamento impiegano tre ore a mostrarmi il soggiorno, e l’ubicazione rispetto al centro città, più che altro perchè una delle due ha difficoltà a compilare la ricevuta.
Io così ho tutto il tempo di dichiarare in maniera esplicita, e pongo attenzione a farlo chiaramente, che io e la persona che vivrà con me ceneremo in casa, e che faremo cenare con noi altri colleghi di lavoro.
Non mi viene mossa nessuna obiezione, anzi mi viene mostrato l’uso dei fornelli.

Le “Super Host” vanno via e io vado a far pipì.
E lì scopro un altro inconveniente: il bagno, dichiarato come “uno”, è suddiviso in due mezzi ambienti.
Uno ha doccia e lavandino, che affaccia solo nella stanza dove dormirò io, quello con il letto ad una piazza e mezzo, uno ha lavandino, bidet e water.

Mentre le “regole” sono ben indicate sul sito, me ne accerto una volta tornata a casa, questa condizione non è dichiarata nella scheda dell’appartamento, esattamente come non è segnalata la situazione della seconda camera da letto, un po’ claustrofobica.

Prima dell’arrivo del mio amico, che mi raggiunge la sera dopo, un messaggio mi chiede se va tutto bene, rispondo “meravigliosamente”.   Certo stare lì da sola è facilissimo.

Inizia poi invece una settimana difficile: il bagno diviso e le suppellettili insufficienti, evidentemente volutamente inadeguate ad usufruire della cucina, rendono tutto molto complicato.
Il mio compagno di casa, se vorrà fare una doccia, dovrà passare per la mia stanza.
Immagino che si evinca quanto questa impostazione sia scomoda e poco praticabile.
E’ impossibile tagliare un solo alimento con posate che non prevedono questa opzione.
Provate voi ad affettare un finocchio o sbucciare un’arancia con un coltello farlocco!

Inoltre non comprendiamo come regolarci con la spazzatura.
Chiediamo informazioni ad alcuni amici locali che ci dicono che il conferimento è regolamentato, ma a noi viene impossibile effettuarlo perchè ci sono dei lavori intorno ai cassonetti di zona e siamo privi di automobile con cui spostarci.

Contrariamente ai tanti altri appartamenti visitati in Italia, questo non ha le regole della casa esposte da nessuna parte e noi non abbiamo tempo e modo di chiedere, stiamo in piena attività organizzativa, nè veniamo più contattati in generale, e per questo decidiamo di lasciare un sacco di rifiuti accanto al secchio della cucina.

Andiamo via effettuando il check- out semplicemente, come da indicazioni, lasciando le chiavi sul tavolo.

Passano due giorni e riceviamo un messaggio via sito dalle “Super Host” per il mancato rispetto delle regole, tutte.
In particolar modo abbiamo lasciato la casa sporca: “con il pavimento pieno di pelucchi” e “il tappetino della doccia macchiato”.
Ovviamente il punto è la richiesta di un contributo  aggiuntivo di 30 euro, rispetto a quanto pattuito e saldato, per la pulizia della casa.

Accettiamo, pur nella consapevolezza del fatto che il posto sia scomodissimo e non abbia le regole affisse e condivise dentro l’appartamento, e che c’è qualche pecca informativa alla base
Privatamente avviso una delle Host, di cui mi ritrovo il cellulare, che il luogo è risultato inadeguato alle nostre necessità ma che non ne faremo menzione su Airbnb per evitare di intaccarne la reputazione, visto che comprendiamo che gliela mettono tutta nel gestire l’attività.

Ci impieghiamo due giorni ad effettuare il pagamento, per una ragione meramente tecnica, le avvisiamo di questo da subito. Eppure nelle 48 ore veniamo contattati tre volte per la faccenda, in maniera insistente e un po’ scortese.

Saldiamo, un po’ esasperati e fermi nell’intenzione di non volere più avere loro notizie.

All’ultima scadenza possibile, scopriamo tuttavia che le “Super Host” hanno ritenuto di effettuare una recensione negativa agli “ospiti”.

Inevitabile sorge in me la necessità di raccontare e di rappresentare il suono dell’altra campana: la mia.
Questo nella considerazione del fatto che tra i tanti viaggi, appartamenti, luoghi abitati, mai mi è occorso di stare in un posto, sì forse ben tenuto come altri, ma non di così grande qualità, comunque non correttamente descritto e che patisce forse di una certa inesperienza nella gestione.

Ecco la ragione di questo post.

Chiarisco che credo che, in generale, i Super Host non debbano effettuare un super servizio, perchè l’affitto di un appartamento non lo è e non può esserlo.
Penso però che debbano essere super sinceri sulle condizioni degli alloggi e super chiari nel dare e lasciare le informazioni, come le regole della casa, o quelle utili alla sua gestione, invece che una pletora di inutili indicazioni sui ristoranti dove mangiare. Credo inoltre i Super Host debbano super comprendere che se chi usufruisce di questi servizi non volesse usare la cucina, e volesse ripulire tutto per lasciare ogni angolo anche più lindo di come lo aveva trovato, semplicemente prenoterebbe un albergo.

Ed è quello che farò se tornerò a Messina.

Ah, credo anche che Airbnb dovrebbe avere parametri stringenti per definire un Super Host… perchè evidentemente non li ha.

Location 3/10
Servizio 4/10
Ubicazione 6/10
Pulizia 6/10
Rapporto qualitá e prezzo: 4/10

Totale 23/50

 

Le stanze del sole. Ospitalità a Ragusa

Stare a Ragusa è sempre un’esperienza felice per me. Lo è stata anche questa volta.
Ho passato quattro giorni durante i quali ho lavorato tanto, ma non mi è pesato perchè ho incontrato persone splendide e ho riposato in un luogo abbastanza confortevole: Le Stanze del Sole

Si tratta di un bed and breakfast molto ben tenuto.
Gradevole esteticamente, molto curato e confortevole.

E’ gestito da una signora gentile e professionale.
Di sera rientravo sempre molto stanca e consapevole che il giorno dopo avrei dovuto affrontare alcune attività sfidanti, su cui stare molto concentrata, ma dopo il mio primo risveglio lì ho avuto una certezza: la meravigliosa colazione mi avrebbe ricaricata ogni mattina.
Sembra secondario, invece è stato importante. Soprattutto perchè non sono andata in città a fare una vacanza.

La signora ti coccola un po’: trovi tanti tipi di biscotti e di brioches, frutta secca e succhi.
Immancabilmente ti offre caffè e thè e sa fare anche il cappuccino.

Mi sono sentita in un luogo dove potere ricaricare le energie e ripartire bene ogni giorno.

Le uniche pecche sono state un piccolo fraintendimento relativo ad una delle nostre prenotazioni e la ripidità della scala interna, come di quella esterna necessaria da attraversare per arrivare in via Diaz, da dove è possibile raggiungere il centro città.
Ma le salite impegnative sono anche un po’ tipiche della zona.

Location 6/10
Servizio 7/10
Ubicazione 6/10
Pulizia 8/10
Rapporto qualitá e prezzo: 7/10

Totale 34/50

Nostos B&B e Loft a Siracusa

Siracusa è bella.
E’ la città probabilmente più greca di tutta la Sicilia.
I suoi abitanti lo sono anche, dichiaratamente e manifestamente: nel comportamento, nella parola, nel modo di intendere la vita.

Il panellenismo siracusano permea anche chi va a visitare la città. E’ inevitabile.
Si viene integrati dall’ambiente, dalla sua cultura, dalla sua percezione della vita quasi a farne parte da sempre.

E’ per questo che sono rimasta molto stupita quando sono entrata nel loft che ha il nome greco per eccellenza: “Nostos”, ritorno, casa.  Cosa di più contestualizzato di un alloggio che si chiama così?
Quanto ellenismo c’era da aspettarsi!

Invece mi sono trovata in un ambiente di design ultra moderno.

L’appartamento, monoblocco, ad unico livello, comprende tutto: la zona notte, la zona soggiorno, un bagno particolarmente confortevole, la zona pranzo con possibilità di cucinare.

L’arredamento, elegante e particolare, gioca con la bicromia bianco e nero, ma non stanca. Pur essendo contemporaneo, tiene in considerazione la necessaria accoglienza per chi rientra stanco da una giornata intensa e, oltre che di cose belle, ha bisogno di comodità: una doccia calda, ampia e rilassante, un letto confortevole, una cucina funzionale e utile.

Gli appartamenti, insieme ad un intero piano dedicato ai servizi di Bed and Breakfast, si trovano anche in una posizione strategica tra gli arrivi della stazione dei treni e dei bus, e l’inizio del ponte che porta ad Ortigia, in quel tratto di Corso Umberto all’altezza del quale basta uscire per ritrovarsi tra svariati locali che offrono tante possibilità per cenare e passare la serata.

Pochissimi gli svantaggi: l’assenza della colazione, comunque possibile con una integrazione pecuniaria o, in alternativa possibile presso i bar storici a meno di 10 metri dal portone di ingresso, le scale da fare per raggiungere gli appartamenti al terzo piano senza ascensore.

Location 7/10
Servizio 6/10
Ubicazione 8/10
Pulizia 8/10
Rapporto qualitá e prezzo: 7/10

Totale 36/50

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