Maricetta di Poitiers mostrava le minne

Maricetta era alta e snella.
Aveva lunghi boccoli neri, come la notte.
Non aveva un bel viso, anzi era piuttosto bruttina.
Ma qualcuno doveva averle insegnato che nella vita l’atteggiamento è tutto.
E lei si atteggiava assai.
Per esempio, quando vedeva una fontana, immancabilmente si distendeva sul bordo, messa a sirena.

Quello che le piaceva di più di se stessa erano le minne.
Piccole e tonde.
Si diceva che la coppa di champagne fosse stata ideata sul modello del seno di Diana di Poitiers, la favorita di Enrico II di Francia.
Ebbene, lei non aveva nulla da invidiarle, salvo che non aveva ancora trovato il suo re.

Un’estate, Ninetta e Linuccia, due amiche di Lapislazzula, la invitarono a stare al mare per qualche giorno in vacanza con la famiglia.
Lei andò, e si portò appresso l’intero guardaroba: chissà che serate importanti ci sarebbero state lì per il suo avvenire.
Ma il paesino si rivelò paesazzo, pieno di anziani sputacchiosi.
L’unica speranza di incontrare l’agognato sovrano restava la mattina, quando si andava alla spiaggia degli Ottomani a fare il bagno.
Sugli scogli giungeva tutta la regione ed era pieno di masculi.

Un giorno, giunte là, esasperata perchè non si batteva chiodo, scavò dentro di sè e trovò l’atteggiamento.
Prese e sciolse i cordini del costume e restò con le minne all’aria.
“Maricetta santo cielo che fai?”
“Prendo il sole quasi integrale, così quando ho la scollatura profonda non si vedono i segni” fece lei.
E restò sulla battigia, messa a sirena, nella convinzione che sarebbe stata più attraente.

Qualche comare di Lapislazzula però era lì presente e l’episodio fece il giro del paese.
Una bussò alla porta della madre di Linuccia e le disse “Quella è sfacciata e svergognata”.
Iniziò un vero e proprio processo seduta stante alle amiche che “La dovevano sorvegliare per la reputazione della famiglia”.
Le ragazze giurarono.

Il giorno dopo, quando Maricetta andò per slacciarsi, Nina e Lina le fecero il lisciabus.
Ma lei resistette, a parte che per il sovrano, per la sua libertà.
E loro? Per direttissima la portarono al treno.
E la rispedirono da dove era arrivata.
Che non si dicesse che non avevano saputo difendere il loro buon nome.

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