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E’ complicato

“Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano…”
Le canzoni di Antonello Venditti non mi piacciono, “Amici mai” non costituisce eccezione.

Eppure questa canzone descrive lo stato emotivo di molte persone nella realtà: si sono lasciate  senza lasciarsi e si vivono come un reciproco rumore di fondo emotivo sempre presente.

Parlo di quegli ex che, se li guardate con attenzione, quando si incontrano casualmente, si guardano di sottecchi un po’ malinconici, anche una volta che si sono voltati reciprocamente le spalle e anche se sono in compagnia di un nuovo amore.

Sembra questo, almeno inizialmente, il concetto che passa nel film “E’ complicato”, i cui protagonisti sono Meryl Streep e Alec Baldwin, Jenny e Jake che, divorziati, si ritrovano casualmente per una notte folle, con annesse conseguenze: lui è risposato e nonostante questo riallacciano la loro relazione, tra momenti esilaranti ed equivoci tipici della commedia americana.

In realtà, esattamente come accade nella vita, l’assenza prolungata, o comunque le tante piccole assenze nella relazione generano uno spazio emotivo in lei che, senza alcun preavviso, viene riempito dall’architetto che le ristruttura casa: Steve Martin.

Vabbè se volete andate a vederlo. E’ su Netflix.

Comunque la grande verità è che le relazioni, anche quelle che non finiscono, in realtà finiscono. Quando si presenta l’occasione. Se si vuole ricomporre qualcosa che si sta rompendo o, peggio, si è già rotto è bene farlo il prima possibile o potrebbe essere troppo tardi.

 

 

 

Fratelli Unici

Immaginate di essere un fratello minore scapestrato, di un medico di successo e tutto d’un pezzo da cui avete sempre voluto attenzione.
Immaginate che vostra cognata si sia trovata a non riceverne più nemmeno lei, da un marito freddo e distante.
Immaginate di avere tradito con lei la fiducia di lui e che, dopo una inevitabile separazione e dopo anni in cui non avete scambiato nemmeno una parola lui ha un incidente, perde la memoria, regredisce allo stato di un fanciullo ottenne e vi venga affidato ob torto collo.

Metteteci un po’ di ironia, di confusione, di voglia evidente di riparare al male fatto e il piatto è servito.

Con leggerezza viene affrontato un tema familiare e sentimentale ricorrente: ferire chi non ci concede più le sue attenzioni e così annichilisce il nostro amore e la nostra dignità.

Il messaggio fondante del film è in sostanza “Scusa se non ti ho abbracciato”.

Se ad interpretare la trama sono due bonazzi come Raoul Bova e Luca Argentero meglio per tutti.

Il film è disponibile su Netflix.

 

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