L’annus orribilis per l’amicizia. O forse no.

Siamo alla seconda settimana di Gennaio e non riesco a non pensare ad un fatto che è accaduto ripetutamente nel corso dell’anno che si è appena concluso: ho tagliato ponti. Alcuni significativi, almeno per me, duraturi e apparentemente impossibili da mettere in discussione nel ruolo di collegamento affettivo con il mondo.

Che le modalità siano state rumorose,  che si sia trattato, figurativamente parlando, di un colpo di pistola secco  attraverso un cuscino immaginario, che la stanchezza abbia portato la dolce morte dell’ipocrisia, in nessun caso è mancata una buona dose di sofferenza. Ne è variata solo l’intensità e la durata.

Sono arrivata a pensare che il 2017 sia stato un annus orribilis per la quantità di delusioni che ho inanellato. Amicizie, buone conoscenze, collaborazioni negli ultimi dodici mesi mi hanno riservato sfiducia, menefreghismo, stupidità che nemmeno la più funesta delle relazioni sentimentali era riuscita mai a collezionare.

Eppure, ad oggi, lo rifarei. Intendo di interrompere le trasmissioni.

Perchè non è possibile rimanere accanto a chi non è se stesso e si presenta dietro mentite spoglie rischiando di rimandarti un’immagine condizionata, spesso tossica e peggiorata di te. Come se quella sbagliata fossi tu.

Ogni tanto bisogna anche riconoscere che può essere che il nostro problema siano semplicemente gli altri.
E andare avanti.

 

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyright © 2018 "Assittata in pizzo", all rights reserved. Powered by Morici basing on Romangie Theme.