Crescere il mio bambino

Non sono un curiosone, o almeno non per ciò che riguarda le vite altrui. Lungi da me l’essere un terribile ficcanaso e un pettegolo. Evito come la peste di essere una persona che origlia le conversazioni altrui per avere più informazioni possibili su chiunque, ma se c’è una cosa che mi spinge a ficcanasare forse troppo, questo è senza alcun dubbio il sentir parlare di mia sorella e del suo prezioso bambino, mio nipote.

Dicono: «Un bambino di questa età non dovrebbe avere un padre?»
Rifletto, ed è un grosso no.
Insistono: «Una figura maschile, una guida. Non credi?»
Pesto i piedi mentalmente. No, no, no e no.

Per quale motivo mio nipote dovrebbe avere una figura maschile del tutto forzata, nella sua vita? Perché così potrebbe imparare a guardare il culo delle donne? Così potrebbe avere una spalla con cui commentare? Con cui sfogarsi? Un modello maschile a cui ispirarsi, anche quando questi potrebbe non rispettare la propria compagna, la propria moglie, o peggio ancora i propri figli?
La figura maschile, a mio parere, non è strettamente necessaria.
Mio nipote crescerà tra le donne. E allora? Questo significa automaticamente che crescerà male? Che, nell’immaginario collettivo, svilupperà una propria sessualità diversa? O peggio ancora, diranno di lui che sarà effeminato?

Io ne dubito seriamente.

Mio nipote crescerà con due mamme, perché la sua mamma e la sua nonna lo amano in egual modo e se ne curano assieme, in egual modo. Il mio bambino crescerà con due nonne, perché la sua nonna e la sua bisnonna giocano con lui in egual modo, lo coccolano in egual modo, si sostengono a vicenda in egual modo. Il mio piccolino crescerà con tante zie, non sempre necessariamente di sangue, perché i suoi zii saranno tutti lontano e se ne cureranno a distanza, per quanto possibile.

Ma al mio piccolo tesoro non mancherà mai niente.

Non mancherà la protezione, non mancherà l’educazione giusta, non mancherà l’istruzione, così come non gli mancheranno i giochi e le amicizie, maschili e femminili che siano.
Il mio bambino imparerà cosa significa rispettare le donne, apprezzarle per quello che sono e non per il fisico che mostrano, perché alle donne sarà eternamente grato. Loro lo hanno cresciuto e protetto dalle situazioni più disagiate in cui sarebbe incappato sin da quando fu in fasce, e sempre loro lo hanno amato con un candido affetto, ed io lo vedo nei suoi enormi sorrisi ancora senza denti, ma pieni d’adorazione.
Forzare una presenza maschile, possibilmente dannosa, mi sembra inopportuno.
Il mio cucciolo ha appena dodici mesi ed una forza incredibile, un’astuzia formidabile e una capacità di comprendere le situazioni fuori dal limite. Sa già di cos’ha bisogno, ed ha bisogno della sua mamma, delle sue mamme, delle sue nonne.

Nient’altro che questo per crescere al meglio.

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