Il bene accade. Quando meno ce lo si aspetta. Cosi, come ogni forma di legame.

“Ho l’impressione che quando ti parlo tu mi ascolti”. Gli confessai. Una sera, di fine anno. In preda ai bilanci. “Ti  ascolto non è un’impressione” mi rispose. A mo di resoconto finale.
Andai a letto soddisfatta; che è molto più importante di andare a letto felice. Almeno per me.
Qualche settimana dopo, poi, mi fu smossa una considerazione, vera più che mai, ma che aveva tutto il tono di una critica: “Rossana, tu non riesci a vedere perché per te deve essere o tutto o niente”.
Si, proprio cosi. Confermo.
valentino
Ma il problema, caro mio A. (A sta per ‘maschio Alpha’), con cui ognuno di noi è costretto a confrontarsi è la finitezza della condizione umana. Perché per nessuno il tempo o l’energia sono infiniti. E quello che si dà ad una persona, lo si toglie inevitabilmente a noi stessi. Gesti o parole. Risate o lacrime. Talvolta anche solo il silenzio. Anche semplicemente perché, che si tratti dei gesti o delle parole, tutto si esaurisce nel momento in cui lo si dona. Ognuno di noi sceglie e, nella scelta, c’è sempre una parte di rinuncia.
Io ho scelto te, tu hai scelto di rinunciare a me.
Nessuno può permettersi di giudicarci, neppure noi -reciprocamente-. Evitiamo, però, di mentire. Il bene non lo si merita e non lo si strappa. Tanto più elemosina. Il bene accade. Quando meno ce lo si aspetta. Cosi, come ogni forma di legame. L’incontro tra due persone non è mai perfetto, e questo non smetterò mai di ripeterlo. Ma l’imperfezione dell’incontro, con l’incapacità di trasmettere il bene che si prova verso l’altro, nonostante tutto, non c’entra nulla.
Beffa: Cerchiamo tutti, ma proprio tutti, di dare all’altra persona quello che vorremmo ricevere da lei. Ad esempio quell’attenzione o quella tenerezza che ci manca tanto, che non abbiamo, che non riceviamo. E che però ci incaponiamo a donare all’altra persona.
Io per prima l’ho fatto. Con te, caro mio A.
Peccato che poi tu, essendo d’altronde altro rispetto a me, molto probabilmente non sapevi che fartene della tenerezza o dell’attenzione che mi sono impegnata a darti. E che ciò che ti mancava è, appunto, sempre altro.
Terribilmente altro.
È allora che l’incomprensione si installa. Nonostante le migliori intenzioni.
Ad oggi, sento di aver fatto pace con tutto quello che mi hai mancato!
Ps. Il maschio Alpha esiste. Ed in uno di questi giorni compie gli anni.

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