Ti voglio bene. Mi voglio bene.

Ti voglio bene.
Dovremmo dirlo più spesso. E dimostrarlo, ancora di più. Ogni giorno.
È una frase breve e coincisa. Semplice. Ed anche un pò musicale.
Dire ti voglio bene a qualcuno significa ‘mettersi a nudo’. -Chi lo dice trema-.
Accettare che qualcuno ci voglia bene significa ‘abbandonarsi’. -Il più delle volte, invece, si alzano i muri-.

Accade spesso che chi confessa di volerci bene, poi, ci massacri.
Io per prima mi sono ritrovata a dovermi leccare le ferite. Per rimaginarle. Il prima possibile.

Sono diventata bravissima.

Ho imparato a dire “Ti voglio bene”.

be-happy

Be happy

In realtá mi piace più dire “Ti voglio bene CON te”. La con-divisione.
Essere maestri con chi ha bisogno di una lezione, e smettere di essere brutali con chi ha bisogno di comprensione. Perchè chi ci vuole bene non chiede altro. Essere inclusi in una parte del nostro mondo. Lá dove batte il cuore.

I muri possono essere abbattuti e le porte sfondate. Quindi, quando rincasate, a fine girnata, togliete la doppia mandata. (R)accogliete.

Esercizio: La mattina, prima di uscire, all’ultima specchiata dite a voce alta “Ti voglio bene”.
Poi ripetetelo altre 23 volte.

di Rossana Campaniolo

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