Laura la mangiatrice di sushi

Il sushi è un mantra. Soprattutto per le giovani generazioni. E’ di gran moda.
Qualche anno fa, ai primi cenni di popolarità, un maestro giapponese irridendomi sottolineò come non fosse altro che un cibo fatto con gli avanzi.

Eppure, è buono!
Io stessa ne sono un po’ schiava, e di più del sashimi.

Un po’ di tempo fa un locale palermitano ha lanciato una gara: al vincitore una grandissima scorpacciata di 60 pezzi in omaggio.

Ho intervistato Laura Lo Buglio, finalista dell’ultima manche in corso per capirne un po’ di più.

laura

Laura, chi sei, quanti anni hai, parlaci di te.
“Ciao a tutti! Grazie intanto Liliana per questa intervista! Sono Laura Lo Buglio, ho 20 anni e sono una studentessa di medicina!
Sono responsabile educazione del gruppo Amnesty 291 di Bagheria!
Amo i bambini, ed è proprio per questo sogno di diventare una pediatra.
Sono un tipo che ama scherzare, e adoro le freddure! Mi tengo molto impegnata durante le mie giornate. Oltre Amnesty, faccio clown therapy, ospedale dei pupazzi, vado in palestra e studio! “

Come nasce la tua passione per il sushi?
“La mia passione per il sushi nasce circa 2 anni fa. Lo avevo già provato prima, ma non mi era piaciuto inizialmente! Ho capito infatti che il sushi é come la birra, difficilmente la prima volta che la si assaggia piace, ma dopo diventa una droga! “

Quale preferisci tra i vari tipi?
“Ne adoro praticamente ogni tipologia, ma senza dubbio i miei preferiti sono gli huramaki salmone, avocado e philadelphia!”

Come mai hai deciso di affrontare questa sfida?
“Ho deciso così per gioco, ho visto che la pagina di questo locale promuoveva un torneo a gironi, e così mi sono iscritta!
Inizialmente passavano i sedicesimi con più voti, così chiedendo in giro a qualche amico, sono riuscita a qualificarmi. Dopodiché sono cominciati gli ottavi, e devo dire che cominciavo già a gasarmi.
L’idea di riuscire a vincere 60 pezzi di sushi mi ha portato fino alla semifinale. È stata davvero dura, perché il mio avversario, per giunta un amico e collega di medicina, era molto forte! Ma alla fine ce l’ho fatta! E sono qui pronta per la finale!”

Cosa prometti ai tuoi sostenitori, in caso di vittoria?
Devo ringraziare principalmente tutti i miei amici, mio fratello, i miei parenti e i ragazzi del gruppo di Amnesty, che mi hanno aiutato contattando loro amici e parenti!
In molti mi hanno chiesto qualcosa in cambio, altri si accontentano semplicemente di darmi una mano!
Avendo promesso, all’inizio del torneo, di dividere la possibile vincita con due mie amiche amanti del sushi, non posso dividerlo con tutti gli altri, ho detto loro però che, per chi volesse, so fare tante torte buone!

Grazie ancora! Aiutatemi a vincere questa finale, lo so che siete degli sbutriati* come me!!!” https://m.facebook.com/questions.php?question_id=1194719043958679

*dediti in maniera oltremodo appassionata al cibo

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