La polizza la fa e la riceve chi ama

Partiamo dal presupposto che della storia delle polizze mi interessa abbastanza poco. Se fosse falsa sarebbe uno dei tanti teatrini strumentali intorno alla Raggi, se fosse vera, costituirebbe l’ennesimo episodio di malaffare di un partito in Italia, un paese il cui problema principale, non dimentichiamocelo mai, è e resta la corruzione, con tutto il suo portato culturale.

Posto che bisognerebbe capire più che altro come mai Romeo  vada in giro ad accendere assicurazioni in favore di Tizia, Caia e Sempronia, ma tant’è, questa notizia mi ha fatto venire in mente un episodio del passato. Una delle dimostrazioni di amore più disinteressato mai ricevute.

Mia nipote, al tempo dell’aneddoto bambina, oggi giovane donna, è sempre stata una grandissima fan del danaro.
Non ha mai perso un’opportunità per battere cassa, per intenderci. E nessuno di noi può tuttora sfuggirle se lei ha deciso che qualcuno in famiglia, con particolare riferimento a sua madre, deve erogare.
In quel tempo, possedevo alcune sostanze ereditate dai miei genitori – oggi andate bellamente in fumo –  che mi permettevano di operare qualche investimento.
Mi proposero di attivare una polizza assicurativa sulla vita.
Potevo avere 22 o 23 anni. Sebbene giovane  e soprattutto molto inesperta avevo compreso che lasciare dei soldi a marcire, senza movimentarli, non avrebbe giovato a nessuno. Così accettai.

polizza
Dovevo individuare un beneficiario, e così pensai proprio a questa nipotina, secondogenita di una delle mie sorelle, una dei tre bambini di casa: gli altri due, primi nati, avrebbero avuto forse più possibilità di lei, un benefit avrebbe potuto farle comodo negli anni a venire. Pertanto mi decisi e indicai il suo nome, con tanto di commozione della funzionaria della banca: in caso di mia prematura scomparsa lei avrebbe intascato.

Passati un paio di anni, diventata lei più grandicella, decisi di informarla.
Ebbe una reazione di netto rifiuto: “Io non voglio dei soldi pevchè tu muovi”, e mi lasciò là, piacevolmente sorpresa: “Mi ama” pensai.
Di quel tesoretto nulla è più rimasto, a causa della crisi.
Anzi fu una delle prime linee di risparmio della mia vita ad andare in fumo, con sua grande soddisfazione.

Tuttavia la morale del ricordo è chiara. Ama chi la polizza la fa. Ama chi la polizza la riceve.

Ovviamente si fa per celia…

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyright © 2018 "Assittata in pizzo", all rights reserved. Powered by Morici basing on Romangie Theme.