Zucchero di canna. Ma perchè?

Lo avete anche voi l’amico fricchettone che, gomito rigorosamente appoggiato sul bancone del bar, sceglie lo zucchero di canna per dolcificare il caffè?
Vi prego, ditemi di sì, perchè ho sinceramente bisogno di comprensione per questa disgrazia: mal comune mezzo gaudio.

Ed oggi mi è toccato pure a casa di mia sorella.

Vorrei fare notare a tutti i sedicenti salutisti che, esattamente come quello di barbabietola, lo zucchero di canna è chimicamente costituito da una molecola di glucosio ed una di fruttosio.

E’ saccarosio in entrambi i casi.

Un cucchiaio di legno di zucchero di canna. Tutto molto rustico.

Un cucchiaio di legno di zucchero di canna. Tutto molto rustico e soprattutto integrale e naturale.

Le varietà in commercio sono altrettanto raffinate, anzi spesso hanno una piccola aggiunta di colorante, per farlo sembrare più ambrato e quindi più grezzo e meno trattato.

Vero è che contiene alcune vitamine ed alcuni sali minerali interessanti, ma per assumerne una quantità ragionevole, bisognerebbe ingerirne chili, il che renderebbe un po’ problematico mantenere ad un livello accettabile la glicemia.

E poi altera stranamente il sapore del caffè.
Non assume anche al vostro palato uno strano retrogusto di caramello?
Ammettetelo! Anche voi adorate lo zucchero di barbabietola dolce e candido.

 

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyright © 2018 "Assittata in pizzo", all rights reserved. Powered by Morici basing on Romangie Theme.