La sasizza è poesia

La sasizza è poesia. Soprattutto nelle case siciliane.

In occasione dei pranzi familiari, per le feste, si possono prevedere delizie di ogni tipo per la tavola, pietanze ricercate, novità gastronomiche, ma mai, e sottolineo mai, manca la salsiccia.

Nessun pasto nell’intera isola è degno dell’appellativo di “completo” in assenza dei saporiti callozzi.

Ovviamente ce ne sono di infiniti tipi.

Per adesso sono fissata con quella di suino nero dei Nebrodi, molto più simile al cinghiale che al maiale. Un animale allevato nella zona da tempi antichissimi. Già se ne rilevava la presenza tra il VII e il VI sec. a.C.

L’ho cucinata con i funghi.

Ingredienti (per una persona):
gr 250 di salsiccia
gr 250 di funghi già puliti
1 cipolla piccola
1/2 bicchiere di vino bianco
sale q.b.

Ho oliato una padella, ungendola appena, facendo in modo da non eccedere.
Ho soffritto brevemente la cipolla tagliata a pezzetti e ho incorporato quasi subito la salsiccia, che ha rilasciato i suoi grassi.
Quindi ho sfumato il vino.

salsiccia ai funghi

salsiccia ai funghi

Una volta asciutto, ho aggiunto i funghi e il sale.

Ho portato a fine cottura, ho servito e ho sognato.

Il piatto è semplicissimo, e può essere cucinato anche con della salsiccia da banco. Esattamente come i prataioli, utilizzati in questo caso, possono essere sostituiti con altre diverse varietà, o il vino usato per sfumare essere di maggiore o minore qualità. Da questo dipenderà il risultato finale che, in ogni caso, si mantiene sempre abbastanza buono.

 

 

 

 

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