Ogni relazione mi ha lasciato qualcosa. L’ultima il valore della nudità.

Ogni relazione che ho avuto, anche quelle finite proprio male, mi ha lasciato qualcosa. L’ultima mi ha trasmesso l’immenso valore della nudità.
C’è stato chi mi ha donato un forte senso di libertà, chi l’autostima, chi la conoscenza dei boschi del Tuscolo e dei Castelli romani, chi la serie dei CD dei REM, almeno fino al 2002, chi uno o addirittura più telefoni cellulari, e così via.
Un uomo in particolare mi ha offerto il senso della nudità casalinga.
Quella legata alla necessità di stare comodi nel proprio spazio e che per questo non è integrale, ma è parafrasabile più che altro con l’espressione “sotto il vestito niente”.
Si usano abiti molto comodi, una canotta ed un pantalone leggero, per esempio, e ampio senza indossare più nulla, per essere completamente liberi a casa. Niente slip, niente calze, niente biancheria che possa essere in qualche modo stringente.
Questa modalità di percepire se stessi, seppur banale, è salvifica per l’accettazione di sè, perchè capi molto larghi e molto comodi, privi di elastici e di forma, non indirizzano e lasciano che la carne e le masse vadano più o meno dove vogliono, e che masse considerando le mie!
Si è completamente spogliati, anche concettualmente, dalla moda, dalla necessità di apparire e dall’erotismo.
Si riprende così confidenza con se stessi, con parti del corpo che non ci piacciono, le si conosce, riconosce e infine, con un po’ di tolleranza verso se stessi, accetta, così come sono.
la nudità come libertà a casa

la nudità come libertà a casa

Impareggiabile eredità, specie se penso a quello che mi hanno insegnato i miei sul fatto che nudi non si deve stare mai.

Mia zia, per esempio, a scopo paradigmatico ed evidentemente didascalico, mi raccontava che una sua amica, appena sposata, era rimasta sconcertata dalla scoperta che il marito dormisse completamente nudo.
L’evenienza la imbarazzava e soprattutto le ingenerava ansia.
Immaginava infatti che l’eventualità di un emergenza che lo trovava come mamma lo aveva fatto avrebbe addirittura potuto mettere in pericolo entrambi ed una ipotetica futura famigliola.
Per queste ragioni ha pensato di fare inscenare al fratello un grave fatto con chiamata d’urgenza in piena notte.
Episodio dopo il quale il giovane marito ripiegava a migliori consigli.
In questo caso si tratta ovviamente di una esagerazione dovuta a paure prive di fondamento razionale.
Quello che ha perso la sposina non lo recupererà più.
Io invece mi godo questo bel lascito.

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