Voliamo per quanto coraggio abbiamo

Fino al giorno della morte, nessuno può essere sicuro del proprio coraggio ma una cosa è certa, è impossibile barare sulla questione: lo si ha o non lo si ha, c’è o non c’è, tutto o niente.
E’ una virtù che sfugge all’ipocrisia esattamente come la paura, che è istintuale ed irrefrenabile e prevale per questo su qualsiasi altra sensazione.
E’ normale che la paura ci sia in ogni uomo, badiamo bene, e che sia vissuta fino in fondo tanto che il coraggio viene definito dalla contrapposizione con essa.
Ma fino a un certo punto.
Se François de La Rochefoucauld direbbe che “Il perfetto coraggio sta nel fare senza testimoni ciò che si sarebbe capaci di fare di fronte a tutti”, io non farei mai una simile affermazione.
Penso che un bene tanto veritiero e così prezioso non debba essere inflazionato e richiesto proprio in ogni situazione e che debba essere preso in considerazione nel più generale contesto in cui una persona esprime se stessa, con un atteggiamento tattico se vogliamo.
Non c’è nulla di più stupido che avere coraggio tout court o ritenere coraggiosa una persona in relazione ad uno stile di vita permanentemente impavido.
Penso sia preferibile e certamente più credibile un atteggiamento orientale a sensazioni, emozioni e sentimenti.
più è vasto l'orizzonte verso cui voleremo maggiori saranno le forze che occorreranno

più è vasto l’orizzonte verso cui voleremo maggiori saranno le forze che occorreranno

Con la medesima impostazione dei trentasei stratagemmi elaborati sotto la dinastia Ming.
Tanto per citare:”Quando il nemico è troppo forte per essere attaccato direttamente, allora attacca qualcosa a lui caro. Sappi che non può essere invincibile. Da qualche parte deve avere un punto debole che può essere attaccato.” esempi tutti di grande ragionevolezza, non trovate?
E’ il momento misto al carattere a rendere possibile abbattere la paura, andare avanti e gettare il cuore oltre l’ostacolo.

E allora sì, siamo coraggiosi, quando abbiamo la forza, quando si presenta la possibilità, se padroneggiamo gli strumenti se possiamo rendere stabile e permanente un risultato o un obiettivo raggiunto.
Altrimenti, anche a costo di sembrare vili, meglio battere in ritirata o almeno non muoversi ed evitare di far danno a sé e agli altri.
E se sappiamo già che la via che pensiamo di percorrere diventerà quanto prima un deserto, allora meglio non percorrerla.
Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di correre dei rischi? Ma cosa sarebbe se decidessimo di effettuare mosse che già sappiamo perdenti?
E questo men che meno se decidiamo di essere coraggiosi “per sempre” affrontando situazioni gravose o rendendoci la vita più difficile, perchè ciò che è possibile sopportare, gestire e superare oggi non è detto che lo sia domani.
Non sempre coraggioso è sinonimo di vitale: voliamo sì, ma ad un’altezza commisurata  alle ali che possediamo.

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyright © 2018 "Assittata in pizzo", all rights reserved. Powered by Morici basing on Romangie Theme.